Natare con Myrtha Pools ai Campionati Europei di Copenaghen

  • Olhe para a incrível transformação no estádio em Royal Arena, Copenhague para o campeonato de nataçã
    Olhe para a incrível transformação no estádio em Royal Arena, Copenhague para o campeonato de nataçã

Lo staff Natare è entusiasta di aver fatto parte del team di installatori, acquisendo un importante know-how sulle nuove strutture di Myrtha Pools.

"Sono state due piscine Myrtha Pools a ospitare la XXIII edizione dei Campionati Europei di nuoto in vasca corta che si sono svolti, dal 13 al 17 dicembre 2017, nella splendida Copenaghen. Le piscine, adibite a due diverse funzioni, cioè la prima, di 25x25 m, per la competizione, e la seconda di 25x15 m, destinata al warm-up, sono state installate in occasione delle cinque imperdibili giornate di gara, che hanno visto fronteggiarsi in vasca alcuni tra i più grandi campioni del nuoto internazionale. Le piscine sono state allocate all'interno della Royal Arena di Copenaghen, un palazzetto sportivo all'avanguardia inaugurato a febbraio 2017, e progettato per ospitare fino a sedicimila persone, e per accogliere eventi di natura molto diversa, dal basket all'hockey, dal tennis fino alle competizioni di nuoto. Quello dei Campionati Europei di nuoto in vasca corta è stato il primo evento sportivo ospitato presso la struttura. Entrambe dotate di testate amovibili e blocchi di partenza Myrtha Track Start, le due piscine Myrtha Pools sono state installate in pochissimi giorni, grazie all'efficiente lavoro di un team di installazione composto da 23 Tecnici e un Site Manager. La velocità d'installazione, del resto, è un prezioso vantaggio garantito dalla tecnologia Myrtha che, per la sua struttura modulare, consente di realizzare in tempi brevissimi, proprio presso stadi o palazzetti, piscine temporanee che non richiedono ancoraggi alla pavimentazione e che risultano rapide da smontare a evento concluso. Rimaste installate dal 18 al 22 dicembre in via temporanea, infatti, le piscine sono state in seguito smantellate senza lasciare alcun segno della loro installazione sul pavimento della Royal Arena... se non il ricordo delle performance degli atleti!"

Articolo pubblicato sul n°181 gennaio-marzo 2018 di Piscine Oggi